Archivio mensile:maggio 2015

la metropolitana mi rende aggressivo

Cellulari e tablet sostituiscono parti del cervello di ex umanoidi impegnati ad usare i loro pollici opponibili per far brillare bolle colorate in sequenza e  per bloccare lo sguardo oltre questo territorio.
Reazione istintiva solo quando si ha l’impressione di un posto libero a sedere.
Movimenti rapidi come di crotalo per usurpare quel posto alla anziana signora.
Equilibrismi scoordinati e sforzi convergenti per garantire quel minimo di equilibrio statico che possa permettere di non cadere dentro lo schermo.
Odori di schede e di circuiti stampati; sudori e sforzi.
Metropolitana come carri destinati verso il vuoto che ci attende.
L’aggressività è – assieme alla privazione sensoriale che mi accompagna – il senso della vita che paga la mia corsa giornaliera.